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ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE: AGEVOLAZIONI FISCALI E CONTRIBUTI

Con il decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n.236 del 1989 è stato fatto un grande passo in avanti circa l’introduzione di agevolazioni fiscali e detrazioni IRPEF per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e pubblici. Grazie a questa nuova regolamentazione anche il privato ha la possibilità di richiedere contributi per la ristrutturazione ed interventi su edifici in cui sono presenti anziani o disabili con difficoltà motorie più o meno gravi.
Possono godere di queste agevolazioni anche coloro che richiedono di ristrutturare un bagno per adattarlo a nuove esigenze.
Tra gli interventi per cui è possibile ottenere agevolazioni fiscali per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano anche le spese per l’acquisto di articoli come vasche con sportello, ausili di sicurezza, sanitari.

Un bagno conforme alla legislazione vigente

Da sempre l’azienda è attenta a tutti gli elementi indispensabili per la realizzazione di un bagno in sicurezza, ponendo attenzione alle necessità di coloro che hanno difficoltà motorie, come anziani e disabili, propone vasche da bagno, maniglie, maniglioni, sostegni, accessori bagno, sanitari e quant’altro permetta la messa in opera di un bagno elegante, sicuro e conforme alla legislazione vigente.
Le vasche, i sanitari e maniglioni sono riconosciuti come veri e propri ausili in quanto sono dotati di caratteristiche indispensabili per la sicurezza e l’autonomia delle persone con difficoltà motorie temporanee o permanenti.

Chi può richiedere le agevolazioni fiscali oltre a disabili ed anziani?

  • Eliminazione barriere architettoniche per disabili ed anziani.
  • Chiunque sia portatore di “menomazioni o limitazioni funzionali permanenti” causa di reali problemi di mobilità.

Dunque non viene concesso solo a chi ha un’attestazione di invalidità (totale o parziale), ma ne possono beneficiare anche coloro a cui viene riconosciuta una patologia tale da rendere impossibile, difficoltoso o pericoloso affrontare a piedi ad esempio una rampa di scalel’entrata in vascal’utilizzo dei sanitari o l’ambiente oggetto della ristrutturazione.

Come richiedere le detrazioni per disabili e anziani?

Anziani e disabili che vogliono usufruire di queste agevolazioni fiscali devono presentare la domanda al Sindaco della città in cui risiedono entro il 1 Marzo di ogni anno. Nel caso in cui vengano presentate dopo tale data e vengano approvate, il soggetto potrà eseguire i lavori ma essi rientreranno nel fabbisogno dell’anno successivo.

E’ necessario presentare oltre alla domanda anche altri documenti che attestino le condizioni e l’entità della disabilità o parziale motilità.
Ecco in sintesi quali documenti servono per ottenere l’assegnazione dei contributi e delle detrazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’acquisto di ausili per disabili:

  • certificato medico: documento che attesti il tipo di disabilità del richiedente, con indicazione delle patologie, delle difficoltà motorie da esse derivanti e le eventuali limitazioni funzionali permanenti.
  • certificazione dell’ASL di competenza in caso di invalidità totale che attesti la reale difficoltà di deambulazione.
  • descrizione delle opere e ristrutturazioni poste in essere per sopperire alle esigenze di anziani e disabili. Dev’essere presente anche una stima economica dell’entià dei lavori, non è richiesto un preventivo analitico.
  • autocertificazione con l’ubicazione dell’immobile in cui la persona disabile interessata all’erogazione dei contributi in merito alle barriere architettoniche abbia effettiva dimora. E’ necessario anche evidenziare gli ostacoli alla mobilità presenti nell’edificio in cui risiede l’anziano o il disabile richiedente i contributi.
  • dichiarazione che i lavori non siano ancora stati terminati, né tantomeno iniziati.

Cose succede dopo la presentazione della richiesta dei contributi?

Successivamente alla presentazione della domanda, l’amministrazione comunale effettuerà un accertamento per attestare la correttezza e l’ammissibilità della stessa, verificando che:

  • I requisiti del richiedente siano fondati.
  • L’opera non sia stata già compiuta.
  • La spesa prevista sulla base del preventivo sia appropriata.

Il soggetto richiedente può comunque iniziare i lavori per l’adeguamento ed abbattimento delle barriere architettoniche sebbene non abbia ancora ricevuto risposta alla domanda. In questo caso se ne assume il rischio qualora essa non venga approvata.

Il contributo viene poi calcolato sulle effettive spese sostenute dal disabile od anziano richiedente mediante il calcolo fatto sulle fatture presentate.


Ristrutturare un bagno per disabili:

Quando richiedere le detrazioni

La presentazione della pratica per le agevolazioni fiscali e le detrazioni inerenti l’eliminazione delle barriere architettoniche deve essere fatta prima dell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione. Anche lo stesso acquisto di vasche con porta, ausili di sicurezza od ausili per disabili in generale deve essere fatto a posteriori della certificazione dei requisiti necessari. Le detrazioni si applicano solo in questo caso.

Se si possiedono i requisiti per l’ottenimento di contributi e agevolazioni per “eliminazione barriere architettoniche” introdotti dalla Legge n.13 del 1989, oltre all’applicazione di un’aliquota IVA agevolata potrete beneficiare di condizioni molto favorevoli per la ristrutturazione del bagno o l’acquisto di una vasca da bagno per anziani e disabili.

Importante sottolineare che i lavori di ristrutturazione di un bagno per adattarlo alle esigenze di un disabile beneficiano di un’imposta IVA ridotta al 4% oltre alle detrazioni già menzionate.

Clicca qui per la normativa dell’Agenzia delle Entrate

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